Fondo impresa donna

Fondo impresa donna

16 Ottobre 2021 Finanziamenti Agevolati Fondo Perduto News 0

 

Si tratta del Fondo impresa donna, lo strumento di sostegno per le imprese formate in prevalenza da donne. Avrà una dotazione iniziale di 40 milioni di euro a cui si aggiungeranno 400 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati che potranno essere concessi sia per la nascita sia per il consolidamento delle imprese al femminile.

Il Fondo finanzierà programmi d’investimento da realizzarsi entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250 mila euro per nuove imprese e fino a 400 mila euro imprese già esistenti. I settori agevolabili sono quelli dell’industria e artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.

Gli incentivi potranno essere concessi anche a favore di lavoratrici autonome, che dovranno provvedere ad aprire la partita Iva entro i 60 giorni dalla valutazione positiva della domanda. Le agevolazioni del Fondo impresa donna sono cumulabili con altri aiuti di Stato.

 

Imprese beneficiarie

Gli aiuti previsti dal Fondo, destinati a promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del paese, possono essere concessi alle seguenti categorie di imprese:

– società di capitale con quote e componenti di cda per almeno due terzi di donne;
– cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
– imprese individuali la cui titolare è una donna;
– lavoratrici autonome

I settori per i quali si può presentare domanda sono industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.

 

Il mix delle agevolazioni

Le agevolazioni  possono consistere in:

a) contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero-professionali in generale e con specifica attenzione a quelle avviate da donne disoccupate di qualsiasi età;

b) finanziamenti senza interesse, finanziamenti agevolati e combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare e sostenere le attività di imprese femminili;
c) incentivi per rafforzare le imprese femminili, costituite da almeno 36 mesi, nella forma di contributo a fondo perduto per l’integrazione del fabbisogno di circolante nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi;

 

I programmi di investimento

Gli incentivi concedibili attraverso il Fondo impresa donna comprendono sia contributi a fondo perduto che finanziamenti agevolati (è ammessa anche la combinazione di contributi e finanziamenti). Le imprese dovranno realizzare programmi di investimento entro due anni e con un tetto di spese ammissibili:

– di 250 mila euro per nuove imprese

– fino a 400 mila per le imprese già esistenti.

 

Le spese ammissibili

Le agevolazioni del Fondo possono essere utilizzate per i seguenti investimenti:

– impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
– immobilizzazioni immateriali;
– servizi cloud per la gestione aziendale;
– personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Sono ammissibili agli incentivi del Fondo le sole spese che risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda oppure, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura della partita Iva.

 

Nascita nuove imprese

Contributi a fondo perduto fi no ad un massimo di 100 mila euro di spese, con una copertura prevista dell’80%. In caso di donne disoccupate la copertura dell’80% sale al 90%. Se il progetto prevede spese oltre il limite dei 100.000 euro e fi no ai 250.000 euro, la copertura scende al 50%.

 

Consolidamento delle imprese

Per le imprese costituite da 1 a 3 anni: a fronte delle spese ammissibili 50% a fondo perduto e un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80%.

Per le imprese con più di 3 anni: contributi a fondo perduto per le spese di capitale circolante; finanziamento agevolato per le spese di investimento; voucher fino a 5.000 euro per impresa per spese in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa (di cui 3.000 euro per i servizi Invitalia).

 

Domande

Con un successivo provvedimento del Mise verrà fissata la data di partenza delle domande, valutate secondo l’ordine di presentazione con un esame di merito. Quest’ultimo andrà a considerare i vari criteri, dal progetto imprenditoriale alle potenzialità del mercato di riferimento, con una premialità assegnata alle iniziative ad alta tecnologia.

Verranno presi in considerazione i progetti da realizzare entro due anni e con un budget ammissibile entro i 250 mila euro per le nuove imprese. L’importo relativo alle spese ammissibili per le imprese già esistenti invece è più alto, e ammonta a 400 mila euro.